Berlusconi e la mafia

tutto quello che devi sapere sui rapporti tra Berlusconi e la mafia
venerdì, 18 aprile 2008

Articolo di Marco Travaglio

Cosa nostra affari loro

 

 

Gli incontri con i boss. I patti segreti. Le minacce. I pagamenti. Gli appoggi elettorali. Gli atti del processo disegnano le relazioni pericolose di Marcello Dell'Utri

di Peter Gomez e Marco Travaglio
L'Espresso, 26 dicembre 2004


Quando in tv gli hanno chiesto: «Dottor Dell'Utri, esiste la mafia?», lui ha detto: «Le risponderò con una frase di Luciano Liggio: se esiste l'antimafia esisterà anche la mafia». Era il 1999, alla conclusione del processo di Palermo e alla sua condanna a nove anni di reclusione per concorso esterno, mancavano ancora più di 200 udienze. Ma quella trasmissione, condotta da Michele Santoro, sarebbe stata l'unica interamente dedicata allo strano caso di un uomo a suo agio sia tra i libri antichi che tra capibastone e mammasantissima di ogni ordine e grado. Eppure davanti al tribunale che ha condannato l'ideatore di Forza Italia per essere stato il referente prima finanziario e poi politico di Cosa Nostra per anni, al contrario di quello che sostengono le difese, non si è discusso di pentiti, ma di fatti. Che emergono da intercettazioni, pedinamenti, filmati, documenti e testimonianze. Di rapporti con i boss ammessi persino dall'imputato. Ecco i principali.

5 marzo 1974
Marcello Dell'Utri si dimette dalla Sicilcassa per andare a lavorare a Milano da Silvio Berlusconi. Per lui si tratta di un ritorno. Negli anni '60 aveva già allenato una squadra di calcio sponsorizzata dal futuro Cavaliere. Adesso invece è il segretario particolare di Silvio. Cura la ristutturazione della villa di Arcore e fa assumere come fattore Vittorio Mangano. Come racconterà lui stesso, Mangano, che già conosceva, gli è stato consigliato da «l'amico di una vita» Gaetano Cinà: il proprietario di una lavanderia palermitana, imparentato attraverso la moglie con i boss Stefano Bontade e Mimmo Teresi. Secondo i pentiti, le intercettazioni ambientali e il tribunale che lo ha condannato a sette anni, Cinà fa parte della famiglia mafiosa di Malaspina. Mangano quando arriva a Milano è già stato tre volte in carcere. Nel 1967 era stato pure diffidato come «persona pericolosa», poi era finito sotto inchiesta per reati che vanno dalla ricettazione alla tentata estorsione e nel 1972 era stato fermato in auto con un mafioso trafficante di droga. Ad Arcore, Mangano porta a scuola i figli di Berlusconi e cura la sicurezza della villa, liberando ogni sera sei grossi mastini napoletani. Siamo negli anni dei sequestri di persona. I pentiti sostengono che la funzione di Mangano, mafioso della famiglia di Porta Nuova, era quella di garantire Berlusconi dai rapimenti. Lo stesso Berlusconi ammette di aver trasferito la famiglia in Spagna per qualche mese, in seguito a una serie di minacce e un attentato avvenuto nella villa milanese di via Rovani nel maggio del '75. Il boss Francesco Di Carlo, un padrino di casa nel bel mondo palermitano, dice di aver partecipato a un incontro tra Bontade, Teresi, Cinà, Dell'Utri e Berlusconi al termine del quale si parlò del ruolo di Mangano. Stando a un rapporto della Digos del 1984, Mangano restò ad Arcore due anni, durante i quali fu arrestato altre due volte per scontare condanne per truffa, porto di coltello e ricettazione. Da un foglio di dimissioni dal carcere risulta che Mangano, ancora il 6 dicembre 1975, eleggeva domicilio sempre ad Arcore, in via Villa San Martino 42. Ma nonostante gli arresti, nessuno lo licenziava. In un rapporto dei Carabinieri di Arcore del 30 dicembre 1974 si legge: «Dell'Utri (...) ha chiamato Mangano pur essendo perfettamente a conoscenza (...) del suo poco corretto passato». Mangano, interrogato in aula prima della morte, avvenuta nel 2000, dirà che spesso lui e la moglie cenavano con i Berlusconi. In quei mesi, secondo i pentiti, Berlusconi comincia a versare denaro a Cosa Nostra. Un ex socio di Dell'Utri, Filippo Alberto Rapisarda, sostiene che l'intervento di Marcello servì per ridurre le pretese della mafia. Dell'Utri ammetterà di averglielo detto, ma solo per vanteria. Non saprà spiegare però perché le minacce cessarono.

1976
Mangano lascia Arcore, ma continua a gravitare su Milano. Vive all'hotel Duca di York dal quale gestirà il traffico di droga per conto della mafia. Per questo verrà arrestato nel 1980 e poi 
condannato.

24 ottobre 1976
Il boss Antonino Calderone festeggia il compleanno al ristorante le Colline pistoiesi di Milano. Al suo tavolo ci sono Mangano, i boss Nino e Gaetano Grado e Dell'Utri. Lo ammetterà pure Dell'Utri, anche se dirà che Mangano non gli presentò i commensali.

1977, estate-autunno
Dell'Utri pensa di prendere un anno sabbatico per studiare teologia. Berlusconi infatti non lo vuole promuovere: «Era perplesso sulle mie capacità manageriali». Così si dimette e va a lavorare da Rapisarda, un imprenditore buon conoscente dei vertici di Cosa Nostra dell'epoca e proprietario dell'Inim, in quegli anni considerato il secondo gruppo immobiliare Italiano. Già nel 1987 Rapisarda sosterrà di averlo assunto perché era sponsorizzato da Cinà «uno a cui non si poteva dire di no». Nello stesso interrogatorio Rapisarda accuserà Dell'Utri di aver poi riciclato soldi di Bontade e Teresi nella Fininvest. Nonostante le pesanti affermazioni non verrà denunciato per calunnia e invece, a partire da 1988, tornerà amico di Dell'Utri. Creerà con lui quattro società immobiliari e gli presterà 2 miliardi di lire. Dell'Utri nega la sponsorizzazione di Cinà, ma ammette di aver incontrato nel '77 Rapisarda assieme a Tanino. Un giornalista amico di Cinà testimonia però che la raccomandazione ci fu.

1978-79
Dell'Utri lavora all'Inim. Ma il gruppo va in bancarotta. Rapisarda fugge latitante in Venezuela, dove è ospite dei narcos mafiosi Caruana-Cuntrera. Poi vola a Parigi utilizzando un documento intestato ad Alberto Dell'Utri, il gemello di Marcello. Nel 1997-98 da intercettazioni telefoniche disposte contro ex dipendenti di Rapisarda emergerà come all'improvviso molti di loro, in prossimità della convocazione in Procura come testimoni, abbiano ottenuto abitazioni nella berlusconiana Milano 3 (in un caso) o contratti o promesse di contratti da Pagine Utili. Per i pm è un episodio di inquinamento probatorio.

14 febbraio 1980
In un'indagine di droga viene intercettata una conversazione tra Mangano e Dell'Utri. Mangano dice di avere «un affare» da proporre. Dell'Utri: «Questi sono bei discorsi». Poi Mangano parla di un secondo affare «per il suo cavallo». Ma Dell'Utri spiega di non avere soldi e al suggerimento di chiederli «al suo principale, Silvio», risponde: «Iddu non sura» (lui non sgancia). Infine si accordano per vedersi «al solito, in via Moneta».

19 aprile1980
Si sposa a Londra Jimmy Fauci, un pregiudicato che gestisce il narcotraffico dei Caruana. Alle nozze partecipano Di Carlo e Teresi, Cinà e Dell'Utri. È lui stesso a confermarlo sostenendo però di esserci stato portato per caso da Cinà.

1983
Secondo i pentiti, l'onorata società torna a perseguitare il Cavaliere con richieste di denaro sempre più pesanti del clan Pullarà. Berlusconi, reduce da una serie di affari immobiliari in Sardegna con il faccendiere legato alla mafia Flavio Carboni, richiama Dell'Utri alla Fininvest e, nonostante il disastro del gruppo Inim, lo promuove numero uno di Publitalia. Per i pm, non ha scelta: Dell'Utri, tramite Cinà, sigla una nuova tregua con Cosa Nostra.

1986
Stando ai pentiti, Toto Riina diventato capo dei capi dopo aver fatto fuori Bontade e i suoi uomini, scopre i rapporti dei Pullarà con Dell'Utri: indispettito per non essere stato informato, li mette da parte e affida a Cinà la gestione esclusiva di quel canale. Il suo obiettivo dicharato è agganciare Bettino Craxi e dare una lezione alla Dc, non più affidabile. Nell'87 in Sicilia si verificherà un travaso di voti.

28 novembre 1986
Scoppia un'altra bomba in via Rovani. Berlusconi chiama Dell'Utri (intercettato): «È stato Mangano... una cosa > rozzissima, ma fatta con molto rispetto, quasi con affetto...». Poi dice che gli dispiacerebbe «se i carabinieri, da questa roba qui, fanno una limitazione della libertà personale a lui (Mangano)». Due giorni dopo Dell'Utri riceve la visita di Cinà e, con Tanino al fianco, chiama Silvio per rassicurarlo: «Tanino mi ha detto che (Mangano) assolutamente è proprio da escludere. Poi ti parlerò di persona». Per i pentiti l'attentato faceva parte della strategia di riavvicinamento di Riina. Altre intercettazioni rivelano che Cinà da quel giorno è spesso a Milano e che per il Natale regala una cassata di 12 chili a Berlusconi. I buoni rapporti Fininvest-mafia  sono poi confermati, per i pm, da un'agenda, sequestrata alla famiglia mafiosa di San Lorenzo, in cui i boss tenevano i conti. Accanto alla voce Canale 5 compare una cifra e la dicitura «regalo». La mafia però non si accontenta. Punta a Craxi, non ai soldi.

17 febbraio 1988
Berlusconi chiama l'immobiliarista Renato Della Valle (intercettato): «Devo mandare via i miei figli perché mi hanno fatto delle estorsioni in maniera brutta. Una cosa che mi è  capitata altre volte, dieci anni fa (...) siccome mi han detto che, se entro una certa data, sei giorni, non faccio una roba, mi consegnano la testa di mio figlio ed espongono il corpo in piazza del Duomo, allora ho deciso: li mando in America». Che cosa doveva fare Berlusconi? Perché non denunciò l'accaduto? Impossibile saperlo: il premier in tribunale si avvarrà della facoltà di non 
rispondere.

1990, gennaio-febbraio
Il gruppo torna nel mirino. A Catania avvengono una serie di attentati contro la Standa (Fininvest) e Rinascente (Fiat). La Fiat ammetterà di aver pagato per farli cessare. La Fininvest invece nega e non si costituirà parte civile al processo. Per i pm, il vero obiettivo è sempre avvicinare Craxi.  Vari pentiti e un teste dicono che Dell'Utri incontrò i boss Salvatore Tuccio e Nitto Santapaola per accordarsi. E a partire da quel periodo Dell'Utri risulta volare spessissimo a Catania.

1991
Mangano esce di prigione. Vuole riprendere in esclusiva il legame con Dell'Utri. Ma Riina invia il boss Totò Cancemi a dirgli di farsi da parte. Dice Cancemi: «Dell'Utri inviava 200 milioni  all'anno a Cinà, che tramite (i boss) Di Napoli e Ganci li dava a Riina, che li smistava alle famiglie».

1992, gennaio-febbraio
Vincenzo Garraffa, senatore Pri e presidente della Pallacanestro Trapani, riceve la visita del capomafia Vincenzo Virga. «Mi manda Marcello», spiega Virga venuto a reclamare 700 milioni per conto di Dell'Utri. Nel maggio 2004 il fatto è stato accertato dal Tribunale di Milano. Dell'Utri e Virga sono stati condannati a due anni per tentata estorsione.

1992, maggio-giugno
L'ex dc Ezio Cartotto (sentito come teste) è ingaggiato in segreto da Dell'Utri per studiare un'iniziativa politica in previsione del crollo dei partiti amici a causa di Tangentopoli.

15 gennaio 1993
Arresto di Riina. La mafia, coi vecchi referenti politici alle corde (compreso l'agognato Craxi), pensa di fondare il partito Sicilia Libera, con i cui esponenti (risulta da agende e tabulati telefonici) Dell'Utri è in contatto.

1993, estate
Bernardo Provenzano, secondo il boss Nino Giuffrè, abbondona l'idea di Sicilia Libera e stringe un patto elettorale con Dell'Utri: fine delle stragi in cambio dell'alleggerimento delle indagini, del 41 bis, e di una nuova legge sui pentiti.

12 luglio 1993
Berlusconi, racconta l'ex condirettore de "il Giornale" Federico Orlando, faxa un decalogo con la "linea" da seguire. Uno dei punti forti è l'attacco ai pentiti e al reato di associazione mafiosa.

1993, novembre
Mentre Berlusconi crea Forza Italia, Dell'Utri vede Mangano a Milano (risulta dalle agende del senatore). Con l'arresto di Riina l'ostracismo nei suoi confronti è caduto. Mangano anzi è stato promosso capofamiglia di Porta Nuova. Verrà presto riarrestato e condannato all'ergastolo per omicidio e mafia.

31 dicembre 1998
Dell'Utri viene filmato dalla Dia mentre incontra un collaboratore di giustizia messinese, Pino Chiofalo, organizzatore di un complotto per screditare i pentiti che accusano il senatore e i boss. Nel film lo si vede mentre gli consegna dei regali. Chiofalo, arrestato, confessa: «Dell'Utri promise di farmi ricco».

1999
Dell'Utri si candida alle europee. Una microspia capta la voce di uno stretto collaboratore di Provenzano, Carmelo Amato, mentre raccomanda più volte ai picciotti di votarlo. Per esempio il 22 maggio: «Ora a questo si deve portare in Europa: Dell'Utri. Sì, qua già si stanno preparando i cristiani (i mafiosi, ndr)». Anche Cinà, chiamato "zio Tano", viene intercettato. E addirittura ammette di essere un uomo d'onore: «Carmelo, vedi che io sono combinato (mafioso ndr) come te», dice. 

13 maggio 2001
Dell'Utri viene rieletto. Nelle intercettazioni in casa del boss Giuseppe Guttadauro si sente il capomafia dire: «Con Dell'Utri bisogna parlare», anche se «alle elezioni del '99 ha preso degli impegni, e poi non s'è fatto più vedere». Poi Guttadauro aggiunge che Dell'Utri si era accordato di persona con Gioacchino Capizzi, l'anziano capomandamento della Guadagna, lo stesso clan di cui facevano un tempo parte Bontade, Teresi e i fratelli Pullarà. Per Dell'Utri è il passato che ritorna. Anzi che non se ne è mai andato.

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categorie: berlusconi politica mafia voto

Commenti
#1    04 Giugno 2009 - 09:55
 
Mi e´ caduto oggi l´occhio su un vecchio articolo del Corriere, di
qualche mese fa, ove si riportava che Franco Frattini aveva richiesto (
DICIAMO IMPOSTO!!!!) a tutti gli ambasciatori italiani nel mondo, di
protestare con i giornali esteri alla minimissima critica contro il, da sempre,
po.co, ma parrebbe ora, pure, ” neo pedofilo” Silvio Berlusconi
( per me, manco Pol Pot e Hitler, raggiunsero mai, tali indegni infimi
livelli di antidemocrazia). E che il ridicolo, in quanto, moralmente
svertebratissimo, ambasciatore italiano in Inghilterra, aveva scritto
al the Guardian, citando, anzi, ragliando: ” mai piu´ una critica contro Berlusconi, mai piu´, egli e´stato eletto per tre volte”. Il fratello massone di Silvio Berlusconi, l’ ex avvocato corrottissimo, ovviamente, da Silvio Berlusconi stesso, a Lausanne, ai tempi del Lodo
Mondadori, Nikolas Sarkozy, poi, in Francia, aveva detto, altre
cose simili, sempre a pro del mega riciclatore di danaro killer e super
mandante di assassini: Silvio Berlusconi stesso. PECCATO CHE NON
DICONO COSTORO CHE SILVIO BERLUSCONI LE ELEZIONI LE RUBA TUTTE LE VOLTE, SIA FACENDO FRODARE GLI SPOGLI ALLA GRANDISSIMA ( vedi Giuseppe Pisanu scalciato nel di dietro in direzione Palazzo Grazioli, a conta in conto, nel 4/2006; con voto non piu’ conteggiato per almeno sei ore, e con ordini ricevuti dal puz.one malavitoso Silvio Berlusconi in questione, di rubare al centro sin italiano, il piu’ possibile, come Enrico Deaglio ci provo’; cosa che manco nel vecchio Biafra sarebbe
mai accaduta; e cosa ” bis”, che ciulo´ a Romano Prodi almeno 33
senatori; i famosi 33 senatori mancanti, che, infatti, poi, a Romano
Prodi stesso, via ribaltatori stimolati da solite bustarelle ad hoc “ Bahamensi”, Lamberto Dini e Clemente Mastella, fecero cadere), MA SPECIALMENTE USANDO LA PORC.ISSIMA MAFIOSA E NAZIFASCISTA SCORCIATOIA CHE E´ L´USO E L´ABUSO DI TUTTI I MEDIA ITALIANI, A SEMPRE PROPRIO MERO PRO!! LO STILE CON CUI BERLUSCONI VINCE LE ELEZIONI E´ LO STESSO CHE USAVANO FRANCO, MUSSOLINI, SALAZAR, CEAUSESCU, TITO. OSSIA QUELLO DEL ” UCCIDINE UNO PER EDUCARNE CENTO”. CON QUESTO STILE ASSASSINOOOOOOOOOOO ( DI VITE O PROFESSIONI), UNITO ALL ‘USO E ABUSO DI TUTTI I MEDIA NAZIONALI A PROPRIO PRO, ANCHE SALAZAR, POL POT, HITLER, STROESSNER, MARCOS VINCEVANO DELLE ”
ELEZIONI CARNEVALESCHE”. ESSI INFATTI, DETTE ELEZIONI PAGLIACCIONE, LE VINCEVANO, ESATTAMENTE, COME FA’, DA ORMAI, ” UN ALTRO VENTENNIO”, SILVIO BERLUSCONI. CON LURIDI E PUTRIDI TRUCCHI TIPTICI DI TIRANNI ASSASSINI. ATTRAVERSO IL, MAFIOSSIMAMENTE, E QUINDI,
BERLUSCONISSIMAMENTE, DISTRUGGERE LA VITA DEI MIGLIORI
ANTIBERLUSCONIANI AROUND, ” PER AVVERTIRE” CHIUNQUE ALTRO. ATTRAVERSO L’ AMMAZZA DEMOCRAZIA USO E ABUSO DI TUTTI I MEDIA A PROPRIO FAVORE!! ITALIANI, MASSONI O MENO, CORROTTI E COMPLICI DEL MA..F..ASCISTA DI ARCORLEONE, SILVIO BERLUSCONI, O MENO, NON CAPITE
CHE L´ITALIA E´ SULL´ORLO DEL PRECIPIZIO ORMAI? CON LA DITTATURA FORMALISSIMA, LI, DIETRO L´ANGOLO? NON VEDETE CHE VALIAMO MENO DI BOTSWANA, UGANDA, GHANA E RWANDA IN UN MARE DI CLASSIFICHE ECONOMICHE
INTERNAZIONALI? NON VEDETE CHE IN ITALIA NON VI E’ PIU’ ORMAI ALCUN TIPO DI LIBERTA’ DI STAMPA E DI ESPRESSIONE, COME CHIARITOCI IN PIENO DA OTTIME AGENZIE INTERNAZIONALI CIO’ CITANTI? NON VEDETE CHE GIANNI LETTA E SILVIO BERLUSCONI FANNO UCCIDERE E SPESSO POI SCOMPARIRE, TUTTI I MIGLIORI INDIVIDUI LIBERI E PIENI DI FANTASTICO SPIRITO ANTIBERLUSCONIANO (
SOLO NEL 2008, CENTOCINQUANTA BLOGGERS ANTIBERLUSCONIANI SON MORTI IN “STRANI” INCIDENTI STRADALI, PER ” STRANI” CASI DI “INCREDIDIBILE” MALASANITA’ O SON SCOMPARSI NEL VUOTOOOOO”), ATTRAVERSO I METODI BENISSIMO SPIEGATI
NEL POST ” L’ OMICIDIO MASSONICO, TUTTI LO VEDONO TRANNE GLI INQUIRENTI”? NON VEDETE CHE LA BORSA ITALIANA E’ ANDATA A FINIRE A LONDRA, CHE SIAMO ORMAI UNA COLONIA, ANZI, UNA SPECIE DI WC DEGLI ALTRI PAESI G7, ANZI, G20? NON VEDETE CHE GLI ASSASSINI, I PERVERSI SESSUALI DELLA FAMIGGHIUZZA BERLUSCONI, ORA SI VOGLIONO PAPPARE ANCHE TELECOM, E POI MAGARI ANCHE LA GENERALI? NON VEDETE CHE LA FIAT SCAPPA? NON VEDETE CHE LA PIRELLI, BANCA INTESA, UNICREDIT, IL LEONE ALATO DI TRIESTE STESSO, FRA POCO PURE SCAPPERANNO? CHE TUTTI I MIGLIORI CERVELLI ITALIANI DALL’ ITALIA SCAPPANO? CHE CHI VALE, IL SUDDITO DEL PO.CO PEDOFILO NAZISTA MAFIOSO ASSASSINO, MEGA RICICLATORE DI DANARO CRIMINALISSIMO, SILVIO BERLUSCONI, NON LO FA’ ? NON VEDETE CHE L’ OTTIMO BRASILE ATTUALE HA CAPITO CHE L’ ITALIA E’ DIVENUTA UNA ASSASSINA DITTATURA MA..F..ASCISTA E QUINDI ACCETTA E PROTEGGE, IDDIO LO BENEDICA, RIFUGIATI POLITICI ITALIANI ( E CON QS NON STO DIFENDENDO CESARE BATTISTI, CHE SE HA UCCISO, HA FATTO COSA GRAVISSIMA COME NESSUN’ ALTRA, MA IL BRASILE LO STO DIFENDENDO SI E STRA SI)? NON VEDETE CHE LA RAI E’ DIVENTATA LA MU.NEZZA DI NAZISTIEVERSIVISET PAPPONISET
PUTTANI.ERISET MAFIOSISSIMISET MAGNACCIONISET MEDIASET? CHE LA SETTE E’ UN NEONATO STRANGOLATO IN CULLA? NON VEDETE CHE IL “ NEO PEDOFILO” SILVIO BERLUSCONI VA’ CON SEDICENNI, LE DENUDA, LE PORTA NEL SUO MAFIOSISSIMO HAREM SARDO, E POI, PER STRIZZA, ATTRAVERSO IMPOSIZIONI NEONAZISTISSIME, MANCO CI FA’ VEDERE LE FOTO, CHE IN QUALSIASI ALTRO
PAESE CIVILE, SI SAREBBE OBBLIGATI A FAR VEDERE AL POPOLOOOOOOOOOOO CHE NON POTRA’ MAI E POI MAI DIVENIRE GREGGE DI SUOI SUDDITI E A TUTTI I COSTIIIIIIIIIIIII? NON VEDETE CHE BLOCCA LE INTERCETTAZIONI DI OGNI TIPO, PER, OVVIAMENTE FAVORIRE IL SUO SOCIO PRINCIPALE, LA MAFIA, A CUI RICICLA DANARI KILLER DA SEMPRE, ANZI, A CUI LI RICICLAVA GIA’ SUO “PACRI”, LUIGI BERLUSCONI, VIA BANCA RASINI, COME COSI’ ANCHE PER NON FARCI SAPERE DEI SUOI SCHIFOSISSIMI MERCIMONII CON VENDITORI DI PREZZEMOLO MARCIO COME IL SUO FRATELLO MASSONE, SUPER CORROTTISSIMO AGOSTINO’ SACCA’ ? VE NE VOLETE ACCORGERE DI TUTTO CIO´ E VOLETE FARE CASINO ( NON VIOLENTO) IN PIAZZA, NEI BLOGS, DANDO DEL PAGLIACCIO, DEL CAMORRISTA, DEL NDRANGHETARO, DELLO SCHIFOSO FACENTESI LEGGI APPOSITE PER EVITARE SENTENZE DI SICURA CONDANNA ( VEDI SUPER “USUAL” CORRUZIONE CHE SILVIO BERLUSCONI FECE A DAVID MILLS, COME PRIMA A CENTINAIA DI ALTRI SUOI CUMPARIEDDI MASSONFASCISTI TIPO OSCAR MAMMI’, BETTINO BOTTINO CRA.I, RENATO SQUILLANTE, DINONIS Y MASTELLADOS VARII E CHISSA’ A QUANTI ALTRI
MILIARDI DI SUOI PREZZOLATONI INCAPPUCCIATI) DEL LADRO, DEL PA.PONE, DEL MAGNA.CIONE,DEL SEX MANIAC, DEL PO.CO, DEL” NEO PEDOFILO”, DEL MEGA CORRUTTORE, DELLO SCIACQUONE DI DANARO KILLER, DEL NAZIFASCISMODERNO, A SILVIO BERLUSCONI, QUANDO LO STESSO INFESTA LE STRADE E GLI STADI ITALIANI, O CHE ? E LA DEVE SMETTERE IL CAMORRISTA NEONAZISTA ASSASSINO SILVIO BERLUSCONI DI SFRUTTARE LE FAMIGLIE SOFFERENTI DEL TERREMOTO ABRUZZESE ( A PROPOSITO DEL QUALE FU GUIDO BERTOLASO A DIMOSTRARSI SUPER IMBECILLE E NON CERTO L’ OTTIMO GIANPAOLO GIULIANI) PER FARSI SOLITO CALCOLATO MISERABILE SCHIFOSO MARKETING PRO. MAFIOSO ASSASSINO PEDOFILO SILVIO BERLUSCONI, CHE TI ERGI A RAPPRESENTANTE DEI CRISTIANI, TU CHE SEI IL PIU’ LURIDO SATANA IN TERRA, RICORDATI CHE IL VANGELO DICE “ QUANDO FAI DEL BENE, CHE LA TUA MANO DESTRA NON SAPPIA QUEL CHE STA FACENDO LA TUA MANO SINISTRA”. CHE DICE: “ QUANDO FAI DEL BENE NON SUONARE MAI E POI MAI LA TROMBA”. TE INVECE, QUANDO IL MONDO CAPISCE CHE SEI UNO SCHIFOSO PEDOFILO, PRENDI E SUBITO VAI A FARE, COME TUO SOLITO, IL PAGLIACCIO CALCOLATORE, VISCIDISSIMO E MISERABILE IN ABRUZZO. VERGOGNATI, TOPO DI FOGNA: SFRUTTI I DRAMMI ALTRUI, DI CUI MAGARI TE NE STRA DISINTERESSI, PER RACCATTARE VOTI, VERGOGNA CAIMANO LURIDO CES.O PUZ.ONE SILVIO BERLUSCONI CHE ALTRO NON SEI. E RICORDATI, MA..F..ASCISTA DI ARCO..R..LEONE SILVIO BERLUSCONI, CHE ROCCO SIFFREDI CANDIDEREBBE DONNINE PIU´ DEGNE DI TE. MARA CARFAGNA, SAI BENISSIMO CHE SEI TANTISSIMO PIU’ ZOCC…OOPS PIU’ PROSTITUT.. OOPS PIU’ ” CARINA, QUANDO DI BISOGNO”, DI LUXURIA. LEI SI VENDEVA PER FAME, TU PER AVIDITA’ ( ALTRO CHE ” PSEUDO INTELLETTUALI CHE CE L’ HAN CON TUTTI, TU SEI ” A MINISTRA PERCHE FAI TANTISSIME ORAZIONI SILENZIOSE, PERCHE’ FAI TANTISSIME ORAZIONI CON LA BOCCA PIENA”).
Ps Pagliaccio Silvio Berlusconi, innanzitutto, l’ ottimo Obama Barack ( che io ho supportato a iniziare dal 3.2007 e non, solo da due mesi, come fai tu, che sei un ceso di clown miserabile e viscidissimo calcolatore senza il piu’ minimo senso di dignita’ quando cio’, di bisogno) a tutti i prime minister fin’ ora andati a Washington, ha LUI, invitato gli stessi a RAGGIUNGERLO. Tu invece, diarrea antidemocraticissima Silvio Berlusconi, da pezzente morto di fame quale stra sei, hai prima dato del “ abbonzatino” a Obama Barack, aggiungendo poi che lo snobbi in quanto ti senti tu il protagonista di tutti gli Universi,. Per poi pero’ leccarlo come un verme strisciante, come un wc pieno di colera, a Londra durante il g 20 ( Mister Obamaaaa, please forgive me, mister Obama one photo pleaseeee), cosa che ha giustamente ha super schifato e fatto infuriare la Regina d’Inghilterra. Non dici poi a nessuno una cosa che io so’ e stra so’ e che e’ super vera: ossia che hai tu supplicato a Praga ( ove non eri per nulla invitato e ove tutti eran imbarazzatissimi ad avere un cesso ma..f..ascista come te a fianco), subito dopo il g20 di Londra, a Obama Barack, di invitarti a Washington, con la scusa ridicolissima di fissare l’ agenda del tuo prossimo buffonone g8 di L’ Aquila ( in quanto diretto dal mafioso assassino neopedofilo che sei, Silvio Berlusconi). E ancora meno dici, pezzente falso trecartista pagliaccio e manipolatore di verita’ che altro non sei, Silvio Berlusconi, che Obama Barack ancora non ti ha confermato l’ incontro del 15.6 prossimo a Washington, in quanto schifatissimo dal fatto che non sei solo un codardo, falso,...
utente anonimo

#2    04 Giugno 2009 - 09:57
 
...schifatissimo dal fatto che non sei solo un codardo, falso, assassino, mafioso, camorrista, ndranghetaro, verminoso riciclatore di danaro killer, pagliaccio, complottardo, ladro, corruttore spudorato e nazifascimsoderno, ma anche, un po.co pedofilooooo!
Nista Michele



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